Per tante ragioni siamo un po lunghi con questa rubrica, ma con calma arriviamo. Da una parte c'è il peso specifico di chi porta storia e urgenza — Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland firmano per Constellation un grido politico sull'area SWANA, mentre gli Irreversible Entanglements scelgono il Van Gelder Studio — lo stesso di A Love Supreme — per il loro free jazz da trincea sociale. Dall'altra il pop sghembo e solare di Thundercat, che torna dopo sei anni con Distracted, il disco più melodico della sua carriera, prodotto con Greg Kurstin e attraversato da ospiti illustri come Mac Miller (postumo), A$AP Rocky e Tame Impala.

Nel mezzo, un panorama che non smette di sorprendere: i Deary debuttano su Bella Union con un dream pop che sa di 4AD, i Cult of Dom Keller affidano ad Angus Andrew dei LIARS la produzione del loro sesto album di psych-noise, Mike Parker torna dopo tredici anni con un LP techno brutale e minimale. I mancuniani Wax Head sputano garage-psych feroce, Taroug disegna paesaggi tunisini in elettronica, i Parlor Walls portano no wave da Brooklyn e i Pink Breath of Heaven chiudono con un dream pop che profuma di San Francisco.

Dieci dischi, dieci direzioni. Nessuna scorciatoia.

Sotto i dischi consigliati e meno consigliati di questo On Air! [On AOTY]

NO MUSIC ON A DEAD PLANET - Buon ascolto e come sempre FREE PALESTINE! 👇🏼


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Autore/BandTaroug
TitoloChott
EtichettaDenovali Records
Genere/StileAmbient, Minimal Techno
Release del27 marzo 2026
Era piaciuto il precedente "Darts & Kites" ma questo lo supera. Lo supera per atmosfera e impatto. Tutto echeggia in qualche modo la terra desetica del lago di Chott in Tunisia, terra di provenienza di Tarek Zarroug, qui riverbera senza stucchevoli tappeti sonori. Risuona potente come in "Najet".

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Autore/BandParlor Walls
TitoloBig Crystal Dreams
EtichettaFamous Swords
Genere/StilePost-Punk, No-Wave
Release del03 aprile 2026
Album rapido come pochi album ma intenso come quelli più lunghi. Denso di idee anche se rese in maniera apparentemente semplice. Se pensi che il post-punk e la no.wave abbia detto tutto, qui trovi un chicca che sarebbe meglio non perdersi.

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Autore/BandPink Breath of Heaven
TitoloColors Make a Sound
EtichettaFourward Music
Genere/StileShoegaze, Psych
Release del06 febbraio 2026
Leggo sul loro Bandcamp: “Un viaggio onirico tra chitarre scintillanti, melodie suggestive e testi introspettivi”. Ok, hanno già detto tutto loro, perfettamente. I Pink Breath Of Heaven fanno parte della scena di San Francisco, anzi ci sguazzano alla grande, grazie al loro sound potente ed etereo allo stesso tempo. Shoegaze e psichedelia, wall of sound e melodie cristalline, Colors Make A Sound è un’opera compatta che ti trascina subdolamente nel suo vortice ipnotico, sognante e sensuale..

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Autore/BandThe Cult of Dom Keller
TitoloUnholy Drum
EtichettaFuzz Club
Genere/StileNeo Psychedelic
Release del27 marzo 2026
Fuzz Club ci presenta i cult of dom keller che dal 2008 sono in pista prendendo il loro nome dal pezzo Dom Kallar oss Mods. Il loro suono cupo e riverberato ricorda Brian Jonestown Massacre e Black Rebel Motorcycle Club, anche questo disco è piuttosto buono e divertente nonostante le cupezze.
Autore/BandIrreversible Entanglements
TitoloFuture Present Past
EtichettaImpulse Records
Genere/StileNeo Jazz
Release del27 marzo 2026
Passano alla major della musica Jazz in questo e il precedente LP, ma senza avere ripiegamenti di qualità. Non che la Impulse possa essere considerata alla stregua della Sony ma non si sa mai. IE mantengono un irresistibile groove che in questo LP è anche abbinato ad un tribalismo che ne accentua il carattere. Irrinunciabili.

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Autore/BandWax Head
TitoloGNAT
EtichettaSour Grape Records
Genere/StileGarage, Punk, Psych
Release del27 marzo 2026
Arriva da Manchester questa bomba a orologeria. 9 brani, 27 minuti di garage-punk-psych-rock sparato a velocità folle. Muri di chitarre abrasive, linee di basso clamorose, synth massicci e bpm altissimi. Resin214 pezzo clamoroso, un pelo sopra a tutti gli altri, grazie all’incredibile cambio di groove al minuto 3:35. Come essere investiti in pieno da un treno ed uscirne felicemente, meravigliosamente a pezzi. Handle with care.

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Autore/BandMike Parker
TitoloEcho Disintegrator
EtichettaSamurai Music
Genere/StileTechno, Minimal Techno
Release del02 aprile 2026
Mike Parker torna con la sua tecno minimale ma ossessiva, lascia poco spazio all'esibizionismo tecnico, concede molto all'ossessività forse anche a scopo di concedere il margine ai remix… questo è un limite per me.

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Autore/BandDeary
TitoloBirding
EtichettaBella Union
Genere/StileDream Pop
Release del02 aprile 2026
Il trio londinese arriva al debutto su Bella Union con una sicurezza disarmante per una band giovane. I deary si muovono con tale disinvoltura sui sentieri tracciati da Cocteau Twins, Slowdive e My Bloody Valentine da sembrare veterani: belle canzoni — Blue Ribbon, Terra Fable, Seabird — e una produzione cesellata che amplifica ogni strato sonoro. Il problema è anche il pregio: Birding non riscrive le regole del dream pop né inventa un nuovo linguaggio, e le undici tracce scorrono in un flusso omogeneo che culla ma fatica a lasciare un'impronta duratura. L'evanescenza come fine a se stessa è un rischio reale. Eppure liquidarlo come mero esercizio di stile sarebbe ingeneroso: i deary hanno il suono, le canzoni, la produzione. Quello che ancora manca — e che verrà — è una voce inconfondibilmente loro.

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Autore/BandThundercat
TitoloDistracted
EtichettaBrainfeeder
Genere/StileR&B, Soul, Funk
Release del03 aprile 2026
Distracted mette in mostra tutta la generosità di Thundercat, presentandosi come uno dei suoi lavori più ricchi di collaborazioni e confermando la sua incredibile caratura di musicista. Quando la formula ingrana, come nelle splendide "She Knows Too Much" e "This Thing We Call Love", il risultato è entusiasmante. È vero, in alcuni passaggi l'ispirazione sembra farsi più timida: "Thunderwave" con WILLOW scorre via con una leggerezza che avremmo voluto veder esplodere in qualcosa di più dinamico, mentre la parentesi synth-pop di "Funny Friends" con A$AP Rocky è un esperimento curioso, anche se resta un po' in superficie. Persino "No More Lies", pur portando con sé tutto il fascino del sound dei Tame Impala — sembra uscita direttamente da The Slow Rush — e una produzione impeccabile, ti lascia lì a chiederti: ma che ci fa qui? "What Is Left To Say" è decisamente skippabile — di sicuro la prima parte dell'album convince molto di più.

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Autore/BandRadwan Ghazi Moumneh & Frédéric D. Oberland
TitoloEternal Life No End ليلة ظلماء ملعونة، كحياة طالبيها
EtichettaConstellation
Genere/StileArt Rock, Post Rock, World Music
Release del03 aprile 2026
Un disco nato dall'urgenza. Radwan Ghazi Moumneh — libanese della diaspora, noto anche come Jerusalem in my Heart — e il francese Frédéric D. Oberland (Oiseaux-Tempête, Foudre!) firmano per Constellation Records un lungo grido di dolore sulla situazione geopolitica dell'area SWANA. Il titolo arabo recita: "Una notte buia e maledetta, come la vita di coloro che la cercano". La musica fonde elettronica percussiva e synth con strumenti acustici — buzuk, rababa, clarineau, sassofono — e il canto in arabo di Moumneh processato digitalmente. Sette tracce che attraversano droni cupi, sospensioni inquiete, un'incursione quasi industrial e un finale ambient di sobria resistenza. Non è un disco violento: è la voce data alla disperazione di interi popoli. Un'opera che elabora — o tenta di farlo — ciò che il mondo tende sempre più ad ignorare.

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