• Progetto: The Black Dog
  • Titolo: "Other, Like Me"
  • Uscita: 7 giugno 2024
  • Etichetta: Dust Science.
  • Genere: Ambient Techno, Dub Techno, IDM.
  • Durata: 17 brani, 56 minuti.
  • Paese: UK Londra.

https://youtu.be/Q1ijmEJ0WlI

Contenuto di Spotify, non caricato. Caricandolo, Spotify riceve il tuo indirizzo IP e può impostare cookie.

Cookie policy


Siamo di fronte ad un progetto "The Black Dog" che ci allieta da almeno 35 anni. Un gruppo di persone che all'inizio fu popolato da Ken DownieEd Handley e Andy Turner (1989-95), Turner e Handley uscirono dal progetto fondando i Plaid. Dopo un momento in cui Downie sostenne quasi in solitario il progetto Black Dog, dal 2005 si unirono a Downie i fratelli Martin e Richard Dust. Parliamo di uno dei progetti più influenti nel genere al pari di Aphex Twin e Autechre (discografia qui).

Insomma... Dopo 31 anni dalla prima pubblicazione sono ancor qui con un disco nelle orecchie e ti anticipo che non ne parlerò male... anzi.

Il titolo dell'album trae ispirazione da un'intervista rilasciata a Cosey Fanni Tutti nel 1999, che risuona profondamente con la prospettiva di The Black Dog. La frase racchiude l'essenza dell'album, riflettendo l'identità unica della band e le esperienze condivise, pur rispettando le passioni e gli interessi individuali di ciascun membro.

I Back Dog navigano nelle acque della dissonanza cognitiva, cercano di rielaborare le complessità del vivere nel 2024, tra agio e morte in mare, tra un aperitivo e una bomba su bambini inermi, tra tecnologia A.I. e fame e miseria.

Il primo impatto col sound di questo album è un colpo dritto alla corteccia celebrale e allo stesso tempo allo stomaco per la profondità dei bassi come in "With You I Still Feel Alone" ad esempio.

L'utilizzo dei glitch elettronici, ovvero l'errore o il rumore digitale che capita in una produzione di musica elettronica, ormai cifra stilistica emersa già dai '90 con Autechre, Oval e Pan Sonic, per citarne solo alcuni, qui ritrova una collocazione raffinata e dosata al meglio (se ti va qui linkiamo una playlist super-sintesi del decennio... 90s in Electro).

Ascoltare i quasi sessanta minuti di "Other, Like Me" è come fare un'immersione in un denso liquido caldo, altre volte sembra di fluttuare in micro gravità all'interno di una bolla. Nella musica di questo trio emerge un'autenticità che rispecchia i conflitti interni ed esterni con l'impegno di spogliarsi degli strati e di lasciar trasparire il lato intimo di ogni canzone.

"Other, Like Me" offre un'esperienza musicale viscerale e non filtrata, talvolta scurissima e densa ma altre volte aperta e speranzosa, quasi a suggerire che c'è una luce in fondo al tunnel, sperando non sia il treno merci che ci sta arrivando addosso dico io.

Contenuto di Spotify, non caricato. Caricandolo, Spotify riceve il tuo indirizzo IP e può impostare cookie.

Cookie policy


Tutti i "picks" dei nostri racconti.

https://youtube.com/playlist?list=PL7HZQqafx_0WaWRcSHxL3AvbvgNZhkmPw&feature=shared